Ogni governo tende inevitabilmente all’oligarchia? In questo saggio di teoria politica, Dalmacio Negro Pavón affronta una delle questioni centrali della modernità: la concentrazione del potere nelle mani di minoranze organizzate anche all’interno dei regimi democratici. Attraverso il confronto con Michels, Mosca, Pareto, Weber, Tocqueville e Schmitt, l’autore sviluppa una critica del mito democratico contemporaneo e dello Stato moderno, mostrando come la “legge ferrea dell’oligarchia” rappresenti una costante strutturale della politica. Un’opera di realismo politico che interroga il rapporto tra libertà, élite e governo nelle società occidentali contemporanee.